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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 29/01/2014 @ 16:03:21, in Lettera S, visto n. 442 volte)
Farmaci derivati dell'acido salicilico; sono: l'acido acetilsalicilico, l'acetilsalicilato di lisina, il diflunisal. Vengono utilizzati per i loro effetti analgesici, antipiretici e antinfiammatori, per alleviare un dolore di lieve e media entità e di qualsiasi origine. Sono anche utilizzati nei reumatismi degenerativi, nella febbre reumatica, nei reumatismi connettivali. Debbono essere impiegati con prudenza in soggetti in trattamento anticoagulante. Nel caso di intervento chirurgico o di estrazione dentaria devono essere sospesi almeno otto giorni prima. Possono provocare anoressia, nausea, ulcere, perdita di sangue occulta nel tratto digerente. Incrementano gli effetti degli anticoagulanti orali, dei sulfamidici, degli antidiabetici orali, delle penicilline. Vanno assunti a stomaco pieno o con latte o antiacidi, mai insieme ad alcolici.
 
Di riccardo (del 29/01/2014 @ 16:14:12, in Lettera S, visto n. 397 volte)
Farmaco utilizzato come cheratolitico per uso locale. Se applicato su aree della pelle in cui si manifesti un processo patologico con eccessiva proliferazione dello strato corneo (discheratosi, psoriasi, pitiriasi, eczema),causa l'ammorbidimento dell'epitelio corneificato e una facile desquamazione. Generalmente viene associato ad antisettici e antibiotici.
 
Di riccardo (del 29/01/2014 @ 16:15:50, in Lettera S, visto n. 455 volte)
Prodotto di secrezione delle ghiandole salivari. Si tratta di un liquido inodore, incolore, torbido e filante, che contiene sostanze inorganiche e sostanze organiche (ptialina, mucina, albumina, globuline). La saliva svolge varie importanti funzioni: facilita la masticazione, la formazione del bolo e la deglutizione, mentre la mucina fa da lubrificante garantendo al cibo un facile passaggio lungo il canale esofageo; inoltre, poiché mantiene costantemente umido il cavo orale, la saliva ha un compito fondamentale nella fonazione; protegge i denti, con probabilità per un'azione meccanico-detergente; quale solvente degli alimenti solidi e secchi, provoca la stimolazione delle terminazioni gustative da parte delle sostanze sapide in essi contenute, assumendo così un ruolo importante nel preparare la secrezione del succo gastrico. La saliva esercita anche una funzione digestiva attraverso l'azione della ptialina, che attua la scissione idrolitica dei polisaccaridi come l'amido e il glicogeno. In condizioni patologiche la saliva può incrementare oppure diminuire in quantità in base alle cause determinanti.
 
Di riccardo (del 31/01/2014 @ 17:10:29, in Lettera S, visto n. 402 volte)
Ghiandole situate nella mucosa del cavo orale, nonché in alcuni tessuti della faccia e del collo. Quelle più grandi e note sono la parotide (di tipo acinoso-composto), la sottomandibolare (di tipo tubulo-acinoso), nonché la sottolinguale. Oltre a queste ghiandole salivari maggiori esistono centinaia di minuscole ghiandole chiamate "salivari minori" localizzate nelle labbra e nella mucosa interna dalla bocca fino alla faringe. Le ghiandole salivari presentano struttura lobare e lobulare, le cui parti secernenti possiedono numerosi canalini escretori che si uniscono in un unico condotto; si distinguono in maggiori (parotidi, sottolinguali, sottomascellari) e in minori (boccali, labiali, linguali, molari e palatine.
 
Di riccardo (del 31/01/2014 @ 17:19:14, in Lettera S, visto n. 404 volte)
Broncodilatatore che fa parte della categoria dei beta-stimolanti, distribuito sotto forma di aerosol e indicato per la terapia dell'asma bronchiale. La sua azione è prolungata e può essere usato in due somministrazioni giornaliere. Va utilizzato sempre in associazione a steroidi inalatori.
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 17:20:15, in Lettera S, visto n. 1188 volte)
Il salmone è un pesce tipico dei mari freddi del Nord (Scozia, Norvegia e Canada) ed è sempre più apprezzato sulle nostre tavole. Il salmone nasce in acqua dolce e poi migra attraverso l'oceano, compiendo viaggi di migliaia di chilometri per poi tornare al luogo in cui è nato. Il salmone migliore è quello pescato libero nei corsi d'acqua, il cosiddetto salmone selvaggio, che però è ormai sempre più difficile da reperire. In commercio si trovano infatti per lo più i salmoni d'allevamento della specie Salmo salar. Vi sono diverse specie di salmone; il più ricercato da pescatori e buongustai è il Chinhook, mentre il Sockeye costituisce i due terzi del totale del pescato e rappresenta la base della pesca industriale. Il salmone maggiormente apprezzato è quello affumicato con legni aromatici (ginepro, rosmarino, lauro). Le tecniche di affumicatura sono quella orizzontale e quella verticale, la seconda produce una carne migliore, più soda. Il consumo di salmone è sconsigliato ai bambini con meno di due anni (l'alto contenuto lipidico può infatti ostacolarne la digestione), mentre per quello affumicato è opportuno attendere fino ai quattro-cinque anni d'età. I contenuti lipidici e proteici del salmone variano a seconda dell'età del pesce: per quanto concerne i grassi si va dall'8% circa in età giovane, fino al 13% per il pesce adulto conservato, mentre per il contenuto proteico si passa dal 17% circa fino al 19-20% (con la conservazione si può arrivare fino al 23%). Si tratta dunque di un alimento prettamente lipidico-proteico. Nell'oceano Pacifico si pesca la specie Oncorhynchus che è meno grassa, costa di più e viene identificata dalle diciture king reale, argentato, keta o rosa. Perché è importante - Il salmone è particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi (omega-3) che hanno una funzione di riserva ma sono anche componenti fondamentali della membrana cellulare. Fin dal 1970 Dyerberg aveva mostrato la correlazione fra il consumo di pesce (grazie appunto agli omega-3) e la bassa incidenza di cardiopatie negli eschimesi. In teoria perché si abbia un beneficio dall'assunzione di pesce (grasso) occorre assumerne 3-4 porzioni alla settimana. Il modo più semplice e meno costoso di farlo è di utilizzare porzioni da 100 g di salmone al naturale. INFO AL. - Salmone al naturale Carboidrati: 0; proteine: 20; grassi: 10; acqua: 65; calorie: 170.
 
Di riccardo (del 31/01/2014 @ 17:23:12, in Lettera S, visto n. 376 volte)
Appartenente alla famiglia delle Enterobacteriacea, è un bacillo gram-negativo, asporigeno, aerobio facoltativo, mobile, agente patogeno del paratifo.
 
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