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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 17:46:44, in Lettera S, visto n. 904 volte)
Lo struzzo (Struthio camelus) ha fatto recentemente la sua comparsa sui banchi dei negozi alimentari italiani, dopo il successo ottenuto nel resto d’Europa. Bisogna dire che non è una novità assoluta: al tempo dell’imperatore Tiberio, la carne di struzzo era consumata a Italy (almeno dai più ricchi), come ci testimonia una ricetta di Apicio secondo il quale lo struzzo veniva brasato in salsa alla menta. La carne di struzzo ha sicuramente molti pregi. Innanzitutto ha un bell’aspetto, dal colore rosso vivo, inoltre è molto tenera e rapida da cuocere, si presta a molte preparazioni diverse e contiene pochi grassi, mentre il contenuto proteico è elevato. I tagli della carne di struzzo reperibili dal consumatore sono tre: il filetto, lo spezzatino e il macinato. Inoltre, dello struzzo si possono cucinare anche il cuore e il fegato, con ottimi risultati. INFO AL. - Calorie: 96 Carboidrati: 2,5; proteine: 21,4; grassi: 2; acqua: 74,1.
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 17:48:34, in Lettera S, visto n. 3760 volte)
La produzione di succhi di frutta è regolamentata da una serie di norme rigide, al fine di evitare frodi alimentari o la commercializzazione di alimenti non genuini. La legislazione italiana prevede la commercializzazione di quattro tipi di succhi di frutta: quelli semplici, ottenuti dal solo processo meccanico di spremitura, i succhi concentrati (concentrazione superiore al 50%) in cui una parte dell’acqua presente nel succo viene eliminata, i succhi disidratati, ridotti quindi in polvere e i nettari di frutta, ove al succo e alla polpa del frutto (in percentuale variabile dal 30% al 50%) viene aggiunto lo zucchero diluito in acqua. Nei casi di succhi di frutta lo zucchero aggiunto non può essere superiore a 100 g/litro, mentre nel nettare di frutta la percentuale di zucchero può salire fino a costituire un quinto del peso complessivo. Fa eccezione il succo di limone per il quale, data la natura aspra del frutto, è consentita l’aggiunta di zucchero fino a 200 g per litro. Anche la percentuale di frutta (succo o purea) è garantita per legge, e varia a seconda del frutto (da un minimo di 25% del ribes a un massimo di 50% delle mele). Tutti i vari tipi di succhi sono sottoposti a un processo di pastorizzazione, al fine di garantire la sterilizzazione ed evitare il fenomeno di fermentazione, un processo chimico che demolisce i carboidrati grazie all'opera di microrganismi detti fermenti (lieviti, muffe, batteri) che utilizzano materiale che sono in grado di attaccare per ottenere energia sufficiente alla loro vita, producendo alcol citrico e acetone. La frutta, per il suo elevato contenuto di amido e zuccheri, è particolarmente sensibile a questo processo chimico. La pastorizzazione, come molti processi termici, diminuisce il contenuto di vitamine che nei succhi è quindi decisamente inferiore a quello della frutta fresca. Nei succhi è vietata l’aggiunta di coloranti, mentre è ammessa quella dell’acido ascorbico (antiossidante), dell’acido citrico (fino a 5 g per litro), dell’acido lattico (fino a 5 g per litro), dell’acido malico (fino a 3 g per litro), oltre a carbonati di calcio e tartrati di potassio. Nel processo di filtraggio del succo sono consentiti anche l’uso di chiarificanti per rendere più limpido il succo, di aromi per esaltare il gusto e di anidride solforosa (usata come stabilizzante, esattamente come per il vino, in quantità non superiore a 10 mg per litro). Si deve osservare che l'apporto di zucchero aggiunto rende il prodotto inutilmente più appetibile della frutta fresca: in sostanza un prodotto meno ricco nutrizionalmente della frutta fresca, inutilmente più calorico e più appetibile.
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 15:12:01, in Lettera S, visto n. 1722 volte)
Farmaci NomAntepsin, Citogel, Crafilm, Escudo, Gastogel, Ipagastril, Sucrager, Sucralfato, Sucralfin, Sucramal, Sucrate, Sucroril, Sugar, Sugast, Suril, Ulcrast, Zenodian. Indicazioni Trattamento dell'ulcera peptica e delle forme infiammatorie della mucosa gastrica. In corso di terapia con farmaci gastrolesivi (FANS, steroidi, ecc.) viene usato come gastroprotettivo. Controindicazioni Controindicato nei casi di ipersensibilità accertata verso i componenti del prodotto. Interazioni Sono conosciute interazioni con chinolonici, farmaci antinfiammatori non steroidei, idantoinici, ormoni tiroidei e penicillina
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 17:49:19, in Lettera S, visto n. 4447 volte)
Le salse e i sughi possono essere preparati o acquistati in comode confezioni già pronte. In entrambi i casi occorre notare che in genere modificano ampiamente le caratteristiche nutrizionali dei cibi cui si accompagnano. È pertanto importante conoscere gli ingredienti di base; infatti il contenuto calorico di una salsa dipende dai grassi presenti in essa: olio, burro e grassi animali (tuorlo d'uova, formaggio, salumi). Ved. anche Pasta. Bagna cauda - È un piatto tipico della cucina piemontese. Il nome è composto dai termini piemontesi bagna (salsa o sugo) e cauda (calda); questa salsa va infatti consumata caldissima. Gli ingredienti sono aglio (che viene immerso per un’ora nel latte per facilitarne la digestione), acciughe dissalate e diliscate a pezzetti e olio d’oliva. Il composto viene cotto a fuoco lento e, una volta pronto, viene portato caldo in tavola. I commensali dispongono di un pentolino (che manterrà calda la bagna cauda nel corso del pasto), in cui immergono ortaggi e verdure preparati in precedenza. Besciamella - La besciamella è una salsa che prende il nome dal suo inventore, Louis de Béchamel, cuoco di Luigi XV. Per la preparazione della besciamella si utilizzano una parte di burro, una parte di farina, dieci parti di latte, con aggiunta di sale e noce moscata, perciò è meno calorica rispetto ad altre preparazioni simili, come la maionese (100 g di besciamella danno 172 calorie circa, contro le 655 della maionese). Amatriciana - L’amatriciana è una salsa utilizzata come condimento per la pasta. È nata ad Amatrice (Rieti), dall’eredità di una salsa preesistente, la gricia, alla quale venne aggiunto il pomodoro; gli altri ingredienti sono il guanciale di suino, il peperoncino, l’olio, il sale e il pepe. Carbonara - L’origine di questa salsa per condire la pasta è controversa; alcuni la attribuiscono ai carbonari umbri nel diciannovesimo secolo, altri al nobile napoletano Ippolito Cavalcanti che ne pubblicò la ricetta in un suo libro. Gli ingredienti di questa celebre salsa sono il guanciale di suino, l’olio, le uova, il formaggio (pecorino o parmigiano). Pesto - Salsa tipica della cucina ligure, il pesto ha origini molto antiche. La prima “codifica” ufficiale risale al 1800, quando incontriamo un “battuto o sapore all’aglio”, la cui composizione è così definita: uno spicchio d’aglio, basilico, formaggio sardo e parmigiano, il tutto pestato con poco burro e infine diluito con olio. La preparazione odierna prevede l’utilizzo di sale grosso, pinoli, basilico, aglio, olio, pecorino e parmigiano grattugiati. È uno dei sughi più calorici. Ketchup - La salsa ketchup è una salsa piccante a base di passato di pomodoro, aceto, sale, zucchero e spezie (a volte viene utilizzato anche il peperoncino). Le prime ricette di ketchup risalgono alla fine del diciassettesimo secolo in Inghilterra (il nome era catchup e la ricetta ben diversa: acciughe, noci, funghi e fagioli). La ketchup attuale fu preparata per la prima volta a livello industriale da Heinz negli Stati Uniti, con la stessa ricetta utilizzata attualmente. Ragù - Il ragù (termine italiano derivato dal francese ragout) indica una serie di preparazioni simili utilizzate per condire paste e risotti. La varietà di ragù serviti sulle tavole italiane è molto grande e varia da regione a regione. Forse il ragù più conosciuto è quello preparato secondo la ricetta emiliana (carne di manzo macinata, prosciutto o salsiccia, olio, burro, cipolla, carote, sedano, pomodoro, sale e pepe), ma ne esistono moltissime altre, come il ragù lucano (maiale, pomodori pelati, pancetta, lardo, pecorino prezzemolo, aglio, vino rosso, sale, pepe, noce moscata), il ragù di castrato (castrato, grasso di maiale, cipolla, carote, pelati, olio d'oliva, vino rosso, peperoncino, pepe e rosmarino), il ragù d’agnello, il ragù alla napoletana (manzo, pancetta o grasso di prosciutto, cipolle, prezzemolo, burro o margarina, olio d'oliva, vino rosso, concentrato di pomodoro, sale).
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 15:12:56, in Lettera S, visto n. 1883 volte)
Farmaci Imigran, Sumigrene. Indicazioni Trattamento dell'attacco acuto dell'emicrania con o senza aura e della cefalea a grappolo. Controindicazioni Controindicato nei soggetti con cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa e insufficienza epatica grave. Interazioni Sono conosciute interazioni con farmaci a base di ergotamina.
 
Di medicina (del 17/09/2007 @ 11:59:52, in Lettera S, visto n. 6647 volte)
Il superossido dismutasi (SOD) è un enzima appartenente alla classe delle ossidoreduttasi. La SOD ha un ruolo antiossidante chiave. L'importanza fisiologica delle SOD è visualizzabile dalle gravi patologie evidenti nei topi modificati geneticamente per mancare di questi enzimi. I topi mancanti della SOD2 muoiono pochi giorni dopo la nascita, a causa del forte stress ossidativo. Quelli cui manca la SOD1 sviluppano una gran varietà di patologie, tra cui il carcinoma epatocellulare, un'accelerazione della perdita di massa muscolare legata all'età, un'incidenza precoce della cataratta ed una speranza di vita minore. Quelli che mancano della SOD3 non mostrano nessun difetto evidente e hanno una normale aspettativa di vita. Mutazioni della SOD1 sono state associate alla Sclerosi laterale amiotrofica familiare, mentre degli altri due tipi non risultano collegamenti con malattie umane. La SOD viene utilizzata nei prodotti cosmetici per ridurre gli effetti dei radicali liberi sulla pelle.
 
Di salute (del 06/10/2007 @ 17:50:21, in Lettera S, visto n. 3003 volte)
La prugna, o susina, è il frutto di un'angiosperma (Prunus domestica) originaria dell'Asia, in particolare della zona del Caucaso e coltivata in Europa fin dall'anno 1000. Le diverse varietà di prugne non presentano differenze per quanto concerne la composizione nutritiva; il diverso colore della buccia (giallo, blu, rosso, verde) non indica differenze di maturazione, ma solo di varietà. Si tratta di un frutto che può essere acquistato fresco in estate e autunno, ma può anche essere consumato essiccato lungo tutto l'anno. La susina è un frutto dal sapore lievemente acidulo (per la presenza di acido malico) con un discreto potere lassativo, grazie alla presenza di una sostanza, la difenil-isatina, che svolge una funzione stimolante a livello intestinale. Contiene una buona quantità di potassio e calcio e una discreta quantità di vitamine. Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri e sali minerali e un apporto calorico superiori a quelli del frutto fresco, ma contengono meno vitamine. INFO AL. Prugna fresca Carboidrati: 9,9; proteine: 0,5; grassi: 0,1; acqua: 87,5; calorie: 42. Parte edibile: 89; calorie al lordo: 37. Prugna essiccata Carboidrati: 51,7; proteine: 2,2; grassi: 0,5; acqua: 29,3; calorie: 220 Parte edibile (senza nocciolo): 88; calorie al lordo: 194.
 
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