Tre regole d'oro per addominali perfetti

La postura corretta per evitare dolori e mal di schiena

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Keywords | addominali, muscoli, grasso,

Il fascino degli addominali scolpiti non rischia mai di tramontare. Per ottenerli, tuttavia, è necessaria una massiccia dose di costanza e determinazione, dal momento che sono fra i muscoli più difficili da sviluppare, trovandosi in uno dei punti del corpo in cui più facilmente si accumula il grasso.
Innanzitutto, c'è da sgombrare il campo da ipotesi stravaganti e potenzialmente pericolose, come l'assunzione di pillole miracolose o la scelta di regimi alimentari particolarmente rigidi, che privano l'organismo dei componenti nutrizionali necessari.
Detto questo, ognuno di noi possiede i muscoli addominali, anche se nella maggior parte dei casi non sono visibili. Il problema principale, pertanto, è sciogliere il grasso superfluo che fa da velo ai nostri addominali. Una certa percentuale di persone fortunate possono ringraziare la genetica, che gli consente di ottenere muscoli addominali sviluppati senza faticare troppo. La maggior parte delle persone, al contrario, deve seguire un programma dettagliato con costanza e dedizione assolute per ottenere gli stessi risultati.
Sono 3 i principi da applicare per garantirsi i migliori risultati:



- un regime alimentare adeguato, il che significa innanzitutto eliminare il cosiddetto cibo spazzatura e in genere tutti quegli alimenti che contengono quantità troppo elevate di sodio, zuccheri e conservanti. È necessario poi bere molta acqua e prediligere gli alimenti ricchi di proteine e di carboidrati complessi. Tutto ciò ridurrà significativamente la ritenzione idrica;


- in secondo luogo, va organizzato un piano di allenamento coerente ed efficace. Il consiglio è di eseguire gli esercizi almeno 3 volte alla settimana, coinvolgendo non solo i muscoli addominali, ma anche quelli dorsali. A tal proposito, Giancarlo Pellis, docente presso la Scuola Centrale dello Sport del Coni di Italy, mette in guardia da uno degli errori più comuni: ''nel movimento interviene anche un particolare muscolo poliarticolare che collega la colonna vertebrale al femore: l'ileopsoas. Per evitare il dolore, basta 'escludere' l'ileopsoas durante l'esercizio. È sufficiente – spiega l'esperto – iniziare stando sdraiati e piegare leggermente le gambe. Una posizione che non interferisce sul lavoro degli addominali, in quanto questi non hanno alcuna inserzione sugli arti inferiori”. L'esclusione del muscolo rende ancora più selettivo ed efficace il lavoro degli addominali;


- infine, bisogna tenere sotto controllo la propria percentuale di grasso corporeo. Per definire gli addominali è imprescindibile diminuire la percentuale di grasso in modo tale che gli addominali, pur allenati, non rimangano nascosti dietro lo strato di grasso addominale. Una percentuale di grasso corporeo adeguata si aggira attorno al 9%.




Andrea Sperelli
31/07/2018



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