Il portale della salute
Ricerca Notizie
    Ricerca Farmaco

Torna alla Home page

Le ultime notizie di salute e medicina l quotidiano per il tuo benessere, estetica, sessualità, diete, fitness Gli approfondimenti sulla salute, i sintomi, le malattie, primo soccorso I medici a tua disposizione,  analisi a casa tua, ecografia, gli ospedali Il forum di Italiasalute.it La tua para farmacia online prezzi scontatissimi !! Condizioni di vendita e informazioni, anche tel. 06 33.33.437
Andrologo faq

 


Sconto 25%


PAPAYA FERMENTATA BODY SPRING 30 BUSTINE


€. 32,90

€. 24,68

Cerca un
prodotto

 

 
Cerca
Notizie

Nel web:

Newsletter

Iscriviti!

 

 

 

ANDROLOGO FAQ

D: Salve Dottore.
E' da tre mesi che ho dei dolori nella zona pubica e inguinale quando faccio uno sforzo tipo uno scatto di corsa veloce, oppure tossire o starnutire, nn ho nessun altro tipo di disturbi nemmemno a livello urinario o sessuale , ho fatto una ecografia : lieve interessamento delle anse intestinali sull aparete addominale con manovra di Valsava , ed e' risultata la prostata leggermente ingrossata per la mia eta' , e linfonodi inguinali infiammati, il medico mi ha detto che , andando io molto in moto, la posizione sulla sella mi ha portato questa infiammazione. Non sono andato più in moto per 10 giorni e ho preso antinfiammatori, il dolore e' quasi sparito anche dopo 10 giorni dall'ultimo antinfiammatorio, ma giocando a calcetto due sere fa' mi e' ricomparso nuovamente il dolore anche se in forma più lieve che mi sta passando con il trascorrere del tempo.
Sara' veramente una prostatite o una infiammazione o strappo muscolare confusa per prostatite ? La prostatite puo' infiamamre la muscolatura o i tendini vicini ? Potrebbe essere un infezione batterica che mi porta questi dolori ?
Cosa mi consiglia di fare ?

R: Gentile Utente
la diagnosi di prostatite si basa su varie indagini tra le quali coltura del secreto prostatico ed ecografia prostatatica (che lei ha già effettuato). In genere la prostatite acuta da dolore durante l'eiaculazione, ma in quella cronica può mancare questo segno.
Per quanto riguarda il trattamento, a parte il riposo dai traumi, è necessario nella maggior parte dei casi assumere una terapia antibitica per alcune settimane, ma solo su indicazione medica.
Dovrebbe effettuare una visita diretta specialistica da un urologo e/o andrologo per una precisa diagnosi differenziale.

D:Caro dottore,

la scrivo perchè purtroppo ho problmema al mio pene. Premetto che non ho mai fatto sesso.Quando mi tocco il glande sento un forte dolore. Con l'aiuto di qualche libro sono arrivato a farmi una diagnosi ben precisa. Dovrei avere una balanopostite. Ora le spiego tutto precisamente. Cosi, forse potrà confermare. Mi sono accorto che mi duole il glande non proprio quando tocco, ma quando
lo rilascio e quando striscio il dito sopra. Inoltre ho il prepuzio schifosamente gonfio. Mi fa male anche l'interno del prepuzio. La parte che più mi fa male è la corona (che è anche di colore
violaceo) e il solco balanoprepuziale. Il dolore è quasi simile ad un intenso e atroce bruciore. Quando mi tocco il glande coperto dal prepuzio non sento alcun dolore. Quindi si tratta sicuramente di un'infiammazione della mucosa. A conferma della mia diagnosi c'è la frequente presenza di smegma nel solco balanoprepuziale e non solo. Ora le chiedo aiuto, non so che fare. Vedermi in queste condizioni mi deprime. La mia diagnosi ha qualche probabilità di sussistere? Se esiste una cura, il mio prepuzio ritornerà normale? Così è davvero brutto. Come devo comportarmi?
La prego mi aiuti.

Mi faccia sapere presto! Grazie!

R: Gentile Utente
la sua sintomatologia è indicativa per la diagnosi di Balanopostite, per una diagnosi più precisa le consiglierei di effettuare una visita medica diretta per evidenziare la possibile presenza di fimosi, che potrebbe favorire il mantenimento delle infiammazioni e infezioni del glande.
Nel frattempo può effettuare lavaggi locali con acido borico diluito al 2%, se il glande brucia molto a contatto con l'urina provi a urinare sotto ad un getto d'acqua (o nel bidet, sempre con acqua che scorra sulla mucosa), in questo modo il bruciore nella minzione in genere scompare.

D: Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni e ho un problema riguardo i rapporti sessuali di cui con il mio dottore di famiglia mi vergogno troppo per parlarne.
Dunque, diciamo che sino all'anno scorso non ho mai fatto sesso. Quando ho finalmente potuto farlo mi si e' presentato un problema. Ho una sensibilita' molto elevata, il piacere del contatto si trasforma in subito dolore. Non so come spiegarlo? E' una sensazione di piacere troppo grande per sopportarla, fa male, e mi viene quasi la nausea se il contatto non cessa. Questo speciamente sulla punta, sull'apertura (chiedo scusa per l'ignoranza ma non so come si chiama) dove si nota anche un leggero arrossamento.
La punta e' davvero eccessivamente sensibile. Piu' o meno riesco comunque a raggiungere l'orgasmo ma questo mi toglie molta parte del piacere. Speravo fosse una cosa passegera (dovuta al non utilizzo sino a 27 anni) ma a distanza di un anno non posso ancora sfregare troppo la punta. E' una cosa che posso evitare di esporre al mio medico? Come posso fare?
Vi ringrazio per l'attenzione. Saluti.

R: Gentile Utente
il problema che lei pone non è facilmente risolvibile senza una visita diretta, posso darle comunque qualche indicazione che spero troverà utile.
Valuti se l'arrossamento del glande o dell'orifizio uretrale si presenta dopo i rapporti (o durante questi) o se è presente anche normalmente, inoltre se premendo con delicatezza dalla base alla punta il pene fuoriesce dall'orifizio uretrale qualche secrezione, o se sono presenti secrezioni sul glande, in questo caso ciò sarebbe indicativo per una infiammazione-infezione e necessiterebbe di 1) un tampone con ricerca germi comuni, miceti e clamidye 2) terapia specifica per lei e la partner.
Inoltre, valuti se il dolore e l'estrema sensibilià è presente solo durante i rapporti o anche durante la masturbazione, se è presente solo nel primo caso potrebbe significare che durante l'atto sessuale la penetrazione avviene in modo troppo traumatico o quando non c'è abbastanza lubrificazione, se invece è presente in entrambi i casi è più indicativa per una infiammazione-infezione batterica o di altra natura

D: Esistono farmaci preventivi per i tumori alla prostata?

R: Sono stati recentemente posti incommercio farmaci non mutuabili a base di selenio, flavonoidi, vitamina e che sembrano avere un effetto preventivo nei riguardi delle neoplasie prostatiche. Non esistono studi clinici internazionali che dimostrino un reale effetto preventivo. Si tratta di coadiuvanti i cui risultati saranno forse più chiari in futuro.

D: salve, vorrei sapere se esiste qualche metodo per incrementare la circonferenza del pene. Vorrei sapere se esistono pillole e/o iniezioni sottocutanee da poter fare. La ringrazio anticipatamente.Cordiali saluti

R: E' possibile incrementare la circonferenza del pene inserendo nel tessuto sottocutaneo degli innesti di derma o grasso autologo (cioè della stessa persona). I risultati estetici però non sono garantiti in quanto dipendono dalla personale capacità di tollerare tessuti estranei alla zona. E' possibile incrementare il pene in lunghezza di circa 1,5-2 cm sezionando il legamento sospensore. Ciò comporta però il fatto che ,in erezione, il pene non si dirige verso l'alto ma orizzontalmente.

D: Ho sentito parlare del nuovo farmaco per l'impotenza, per cui, dopo una visita dell'andrologo, me l'ho sono fatto prescrivere. I risultati sono stati deludenti, nonostante la carica sessuale. Come me lo spiega?Tutti i valori dal Psa al testosterone sono normali. Ho 61 anni e sono uno sportivo, alto 1,70, peso 70 Kg.

R: Il farmaco di cui parla è Apomorfina Cloridrato ed agisce sui deficit erettili agendo a livello dell'ipotalamo, la dose va personalizzata ed aumentata secondo prescrizione medica se la dose minima iniziale è inefficace, ed anche il risultato dipende dalla risposta periferica all'impulso ipotalamico. Praticamente, l'erezione è mantenuta da riflessi vasodilatatori a partenza dall'ipotalamo che agiscono sui vasi facendo rilasciare agenti vasodilatanti, se malgrado l'impulso vasodilatatore ipotalamico i vasi restano "pigri", la risposta periferica è modesta malgrado un impulso centrale aumentato. In questo caso è probabile che farmaci vasodilatatori periferici diretti (tipo Viagra) agiscano meglio di quelli centrali (tipo Uprima) ma la situazione va valutata in ogni caso con il suo andrologo


 

Sono graditi commenti: redazione@italiasalute.it
tvgaderummet.info
Via G.Calderini 68, 00196 Italy
TEL.  (06) 32.65.25.00
www.cialis-viagra.com.ua

www.pillsbank.net/en/products/kamagra-oral-jelly

pillsbank.net/en/products/viagra-generic