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ARTICOLI TROVATI : 14

Risultati da 1 a 10 DI 14

05/07/2016 12:00:00 Messo a punto nuovo parametro più efficace

Fibrillazione atriale, algoritmo per il rischio emorragico
Un team di ricercatori dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha realizzato un nuovo algoritmo in grado di predire il rischio emorragico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale.
Il nuovo parametro si chiama ABC, acronimo che sta per Age, Biomarkers, Clinical History, e punta a sostituire il vecchio punteggio HAS-BLED, secondo quanto affermato dai ricercatori nordici sulle pagine di The Lancet.
Il dott. Ziad Hijazi spiega: «Nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti ... (Continua)

15/06/2016 17:21:00 Studi analizzano la capacità del valore di individuare l'attacco cardiaco

Infarto, l'efficacia diagnostica della troponina
Intervenire rapidamente in caso di infarto miocardico acuto è di importanza primaria. Per questo, valori come la troponina sono fondamentali allo scopo di velocizzare la diagnosi.
Due studi pubblicati su Jama Cardiology hanno preso in esame proprio questo parametro per cercare di capire se è davvero così importante allo scopo di individuare o escludere un attacco cardiaco in soggetti con dolore toracico.
Le linee guida dell'American Heart Association raccomandano misurazioni in serie ... (Continua)

19/05/2016 11:41:35 Altra lista di procedure inutili, costose e potenzialmente dannose

Medicina di laboratorio, le pratiche da evitare
Gli esperti di medicina di laboratorio hanno stilato una nuova lista di 5 procedure da evitare quanto più possibile perché tendenzialmente inutili, costose e a volte dannose. A farlo è l'American Society for Clinical Pathology (Ascp), che ha così arricchito la prima lista già redatta tempo fa nell'ambito del progetto Choosing Wisely.

Ecco le nuove raccomandazioni:

1) Va evitata la Ves (velocità di eritrosedimentazione) per la valutazione della presenza o meno di un'infiammazione ... (Continua)

09/10/2015 09:59:00 Favorisce le dimissioni della maggior parte dei pazienti con dolore toracico
Infarto, il test per la Troponina I
Il test per la Troponina I ad elevata sensibilità consente ai medici una più classificazione degli infarti. Inoltre, permette dimissioni tempestive di circa due terzi dei pazienti che si presentano in pronto soccorso con dolore al torace.
Su The Lancet sono apparsi i risultati relativi al test ARCHITECT STAT di Abbott per la Troponina I ad elevata sensibilità (hsTnl), i quali dimostrano l'efficacia della soluzione.
I pazienti potrebbero, quindi, evitare attese prolungate, ulteriori ... (Continua)
20/05/2014 12:25:00 Danno miocardico più probabile con l'apnea ostruttiva

Problemi al cuore per chi soffre di apnee nel sonno
Un team di ricercatori della George Washington University ha rivelato la possibile presenza di problemi cardiaci in chi soffre di apnee ostruttive del sonno. Nello specifico, sarebbero i neuroni del tronco cerebrale a determinare un'alterazione del battito cardiaco per via dell'interruzione del normale flusso respiratorio.
La conseguenza, oltre all'aumento del battito cardiaco, è anche l'insorgenza dell'ipertensione e di eventuali eventi cardiovascolari avversi.
Nello studio, pubblicato ... (Continua)

04/03/2014 12:43:04 La proteina viene liberata nel sangue in caso di danno miocardico

La troponina svela i danni cardiaci dopo un'operazione
Uno studio pubblicato su Anesthesiology da ricercatori canadesi ha messo a punto un nuovo tipo di diagnosi, il danno miocardico dopo chirurgia non cardiaca (Myocardial Injury after Noncardiac Surgery – Mins).
È un evento che colpisce molti pazienti finiti sotto i ferri per motivi diversi da problematiche cardiovascolari, come spiega il dott. Philip Devereaux, direttore del reparto di Cardiologia dell'Ospedale Juravinski e del Cancer Center di Hamilton: “a livello globale, più di 8 milioni di ... (Continua)

03/12/2013 14:16:03 Mancanza di specificità del dolore in molti casi
Il dolore non è fondamentale per la diagnosi di infarto
Per diagnosticare l'infarto spesso non è sufficiente il resoconto fornito dal paziente riguardo il dolore percepito. Lo dice uno studio apparso su JAMA Internal Medicine da un team di ricerca dell'Ospedale Universitario di Basilea coordinato dalla cardiologa Maria Rubini Gimenez.
“Anche se il 90 per cento delle persone con IMA (infarto miocardico acuto) si presentano in pronto soccorso con dolore toracico o fastidio al petto, alcuni non hanno le tipiche toracalgie. E in questi casi è ... (Continua)
16/09/2013 14:29:29 La copeptina si rivela efficace per ridurre il rischio
Nuovo marker per escludere l'infarto
La copeptina potrebbe essere presto adottato come nuovo marcatore per escludere la possibilità di un infarto del miocardio. Ad annunciarlo è uno studio presentato durante il congresso europeo di cardiologia ESC 2013 che si è tenuto ad Amsterdam.
Obiettivo dello studio multicentrico, randomizzato, controllato, condotto su 902 pazienti è stato di verificare l’utilizzo di un nuovo marcatore, copeptina, nel processo di gestione dei pazienti con sospetta sindrome cardiaca acuta.
Questo lavoro ... (Continua)
05/04/2013 Una molecola potrebbe velocizzare la fase di diagnosi

Un nuovo parametro per diagnosticare gli attacchi cardiaci
Una diagnosi il più veloce possibile per intervenire con maggiore efficacia in caso di attacchi cardiaci. È lo spirito di una ricerca dell'Università di Otago, in Nuova Zelanda, che ha studiato l'applicazione di un nuovo parametro per la valutazione della condizione dei pazienti ricoverati nei reparti di emergenza degli ospedali.
Stando ai risultati dello studio proposto da Chris Pemberton e dai suoi colleghi, si potrebbe usare la molecola peptide grelina (GHRsp) per capire se il paziente è ... (Continua)

14/03/2013 Con angioplastica inclacumab è utile per limitare i danni al muscolo cardiaco
Un antinfiammatorio riduce i danni al cuore
Un antinfiammatorio chiamato inclacumab è utile nel ridurre i danni cardiaci nel corso dell'angioplastica. A scoprirlo è stato un team di ricercatori del Research Centre presso l'Heart Institute dell'Università di Montreal, in Canada.
Il coordinatore dello studio Jean-Claude Tardif ha presentato i risultati nel corso dell'American Cardiology Conference di San Francisco: “l'inclacumab potrà diventare parte integrante dell'arsenale terapeutico della cardiologia moderna se saremo in grado di ... (Continua)

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