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ARTICOLI TROVATI : 162

Risultati da 1 a 10 DI 162

05/07/2016 12:00:00 Messo a punto nuovo parametro più efficace

Fibrillazione atriale, algoritmo per il rischio emorragico
Un team di ricercatori dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha realizzato un nuovo algoritmo in grado di predire il rischio emorragico nei pazienti affetti da fibrillazione atriale.
Il nuovo parametro si chiama ABC, acronimo che sta per Age, Biomarkers, Clinical History, e punta a sostituire il vecchio punteggio HAS-BLED, secondo quanto affermato dai ricercatori nordici sulle pagine di The Lancet.
Il dott. Ziad Hijazi spiega: «Nella prevenzione degli eventi tromboembolici nei pazienti ... (Continua)

04/07/2016 16:50:00 7 pazienti ricoverati nelle ultime settimane a Belluno

Zecche, il rischio è l’encefalite
Il semplice morso di una zecca può provocare conseguenze gravissime sulla salute dell’uomo. Le stime dicono che negli ultimi 20 anni in Italia ben 400 persone hanno contratto l’encefalite a causa del morso di uno di questi insetti.
La malattia è difficile da diagnosticare anche perché in molti casi i pazienti non avvertono la puntura della zecca. Nel 70 per cento dei casi, l’encefalite derivante si presenta come meningoencefalite, una condizione che può causare anche paralisi e, in alcuni ... (Continua)

30/05/2016 11:17:54 Il livello delle cellule progenitrici denuncia l'esistenza del disturbo

Esofagite nei bambini, gli eosinofili come marker
I bambini affetti da esofagite eosinofila attiva mostrano un livello di cellule progenitrici degli eosinofili (Eop) decisamente più alto della norma. Questo parametro si associa all'infiltrato esofageo di eosinofili maturi e funge in tal modo da biomarcatore della malattia.
A confermarlo sono i medici dell'Università di Cincinnati guidati da David Morris, che ha firmato un articolo sul Journal of Allergy spiegando: «L'esofagite eosinofila attiva è una malattia cronica emergente ... (Continua)

27/05/2016 Le condizioni sociali influiscono sull’attività di un gene nell’amigdala

La povertà modifica i geni
I ricercatori della Duke university hanno provato che la miseria è associata alle malattie mentali, tra cui ansia, depressione e dipendenza. La povertà rende le persone più inclini a sviluppare ansia e depressione e consumare droghe non solo per motivi psicologici ma anche per colpa dei geni modificati. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry e coordinato da Johnna Swartz.
Inoltre hanno dimostrano che la povertà può arrivare a cambiare il Dna. Nei ragazzi cresciuti ... (Continua)

18/05/2016 11:11:00 Intervento guidato di auto-aiuto più efficace dell'aumento di attenzione clinica

Quando Internet cura la depressione
I pazienti che mostrano gravi sintomi depressivi beneficiano di interventi guidati di auto-aiuto basati sul web. Tali interventi sembrano ridurre l'incidenza del disturbo depressivo maggiore nell'arco di 12 mesi rispetto al semplice aumento dell'attenzione clinica.
A sostenerlo è uno studio pubblicato su Jama da un team dell'Università Leuphana di Lueneburg, in Germania. A dirigere la ricerca è stata la dott.ssa Claudia Buntrock, che spiega: «La depressione maggiore tende a persistere tutta ... (Continua)

22/02/2016 17:39:15 Necessaria la collaborazione dei pazienti in fase di anamnesi

Ematuria, le linee guida americane
In caso di ematuria, i medici dovrebbero sempre domandare ai propri pazienti se in passato hanno avuto perdite di sangue nelle urine. Lo affermano le nuove linee guida dell'American College of Physicians sulla gestione della malattia, valide soprattutto in caso di ematuria microscopica.
Matt Nielsen, coautore dell'articolo che lavora presso lo University of North Carolina Lineberger Comprehensive Cancer Center di Chapel Hill, spiega: «Una storia di ematuria macroscopica autolimitata è un ... (Continua)

12/02/2016 15:18:00 Parametri migliori con un consumo moderato

Il pesce allontana l'Alzheimer
Consumare pesce in maniera regolare seppur moderata è associato a una presenza inferiore di segni patologici della malattia di Alzheimer. A dirlo è una ricerca pubblicata su Jama dalla dott.ssa Martha Clare Morris del Rush University Medical Center di Chicago.
Lo studio, realizzato su pazienti anziani deceduti, segnala inoltre che l'aumento dei livelli di mercurio dovuto al consumo di pesce non è correlato al grado di degenerazione cerebrale della malattia.
Il campione era formato da 544 ... (Continua)

14/01/2016 15:41:00 Analisi delle neoplasie resistenti al trattamento con antiestrogeni

Tumori al seno resistenti, scoperto il profilo molecolare
Passi avanti nella ricerca sul tumore alla mammella grazie a uno studio italiano. Il lavoro è di un team guidato da due ricercatrici dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Vera Cappelletti, biologa, e Maria Grazia Daidone, direttore del dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare.
La ricerca è stata realizzata con il sostegno di AIRC, CARIPLO e Ministero della Salute, ed è giunta all'identificazione di un profilo molecolare che caratterizza i carcinomi mammari resistenti al ... (Continua)

11/01/2016 09:36:00 Messa a punto da una ricercatrice italiana

Leucemia, una terapia rende più sicuro il trapianto
Francesca Bonifazi è “un medico come tutti gli altri”, come tiene a precisare. In realtà, non è proprio così dal momento che ha scoperto una terapia in grado di ridurre sensibilmente il rischio di rigetto nei pazienti affetti da leucemia e sottoposti a trapianto di midollo osseo.
"Questo è lo studio della mia vita, al quale lavoro da dieci anni. Ho cominciato quando un paziente mi ha detto: 'Forse era meglio che mi lasciasse morire invece che operarmi'. Da oggi il modo di fare i trapianti ... (Continua)

14/12/2015 11:43:00 Colpevole una sostanza presente nel 75 per cento dei prodotti

Le sigarette elettroniche possono causare la bronchiolite
Le sigarette elettroniche non sono così innocue come sembrerebbe. Uno studio dell'Università di Harvard ha segnalato infatti il rischio che le e-cig possano stimolare l'insorgenza di una particolare malattia dei polmoni, la bronchiolite ostruttiva.
La ricerca, pubblicata su Health Perspectives, sostiene che la colpa è del diacetile, una sostanza presente nel 75 per cento delle sigarette elettroniche prodotte.
Stando a quanto dice l'ANAFE-Confindustria, l'associazione che riunisce i ... (Continua)

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