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ARTICOLI TROVATI : 26

Risultati da 1 a 10 DI 26

20/01/2016 I neuroni si autodistruggono attraverso il processo di autofagia

Con la cocaina il cervello diventa un cannibale
Che la cocaina distruggesse il cervello era già noto. Un gruppo di ricercatori americani, tuttavia, ha scoperto che a partecipare alla distruzione è il cervello stesso mettendo in moto il processo di autofagia.
A scoprirlo è stato un team della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, che ha pubblicato i risultati dell'analisi su Pnas.
Spiegano gli scienziati in una nota: «Si tratta di un processo che avviene quando le cellule si auto-divorano: una sorta di suicidio ... (Continua)

18/12/2015 16:25:00 Aiuterebbe a ripristinare il meccanismo dell'autofagia

Un antibiotico contro le malformazioni cavernose cerebrali
Un antibiotico proveniente da un batterio dell'Isola di Pasqua sarebbe in grado di aiutare i pazienti affetti da malformazioni cavernose cerebrali. A scoprirlo è uno studio di ricercatori afferenti al network italiano di ricerca multidisciplinare CCM Italia, dedicato appunto allo studio di questa patologia.
Le malformazioni cavernose cerebrali, dette anche angiomi cavernosi, sono lesioni vascolari caratterizzate da agglomerati di capillari sanguigni dilatati e fragili che facilitano ... (Continua)

24/11/2015 10:31:31 Un processo biologico permette alle ossa di crescere correttamente

Scoperto meccanismo responsabile della crescita delle ossa
Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Pozzuoli coordinati da Carmine Settembre ha scoperto per la prima volta che un meccanismo biologico noto come “autofagia”, fondamentale per il funzionamento di molti tessuti dell’organismo, è coinvolto nella crescita delle ossa durante il periodo post-natale.
I ricercatori, inoltre, hanno individuato dei fattori che regolano l’autofagia durante l’accrescimento scheletrico aprendo la strada alla possibilità di sperimentare farmaci per la cura ... (Continua)

22/10/2015 17:06:00 Sempre più attuale la pratica del Drug Repurposing

I vecchi farmaci possono curare il cancro
Non c'è solo la ricerca di nuove molecole sul fronte della terapia farmacologica per il cancro. Secondo un articolo pubblicato su Nature Reviews in Clinical Oncology, infatti, un ruolo importante può essere svolto anche dalla cosiddetta Drug Repurposing, letteralmente il riposizionamento del farmaco.
Con questa espressione si intende l'utilizzo di un medicinale già noto per la cura di una malattia non prevista nelle sue indicazioni originarie, nello specifico per il cancro. L'articolo è ... (Continua)

08/09/2015 10:41:58 Ostacolerebbe una corretta crescita

L'anestesia locale fa male ai denti dei bambini
La crescita dentale dei bambini è messa in pericolo dall'utilizzo dell'anestetico locale. A dirlo è uno studio della Plymouth University Peninsula Schools of Medicine and Dentistry, a cui hanno partecipato ricercatori provenienti anche da Cina e Svizzera.
La ricerca, pubblicata su Cell Death Discovery, è importante anche perché il numero di bambini sottoposti a chirurgia dentale è sempre in aumento, e quindi anche la loro esposizione all'anestesia locale.
In base alle analisi effettuate i ... (Continua)

11/05/2015 15:49:00 La proteina umana nel mieloma multiplo si trasforma da “buona” a “cattiva”
Il ruolo della guerriera Che-1 nei mielomi
Importante marcatore della progressione del mieloma multiplo e potenziale bersaglio terapeutico, torna alla ribalta la guerriera Che-1, con un nuovo ruolo chiave nelle neoplasie.
Lo studio è di un gruppo di ricercatori diretto da Maurizio Fanciulli dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e pubblicato oggi su EMBO Journal. Dimostra che, in campioni ottenuti da oltre 100 pazienti con mieloma multiplo, l’inibizione della proteina umana Che-1 arresta la crescita delle cellule di mieloma. ... (Continua)
20/02/2015 15:48:58 Scoperto da studio multicentrico internazionale
Nuovo gene associato alla Sla
Un nuovo gene è stato associato allo sviluppo della sclerosi laterale amiotrofica. La scoperta nasce da uno studio multicentrico internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista Science. Hanno partecipato anche due neurologi e ricercatori italiani: il Prof. Vincenzo Silani ed il Dott. Nicola Ticozzi dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano – Centro “Dino Ferrari”, Università degli Studi di Milano, che hanno coordinato il Consorzio Slagen, costituito da sei centri di ricerca italiani esperti ... (Continua)
05/02/2015 14:44:00 Scoperto il meccanismo responsabile

I disturbi cognitivi causati dall'Hiv
Chi è affetto da Hiv corre il rischio di soffrire di Disturbi neurocognitivi associati, noti sotto la sigla Hand. La condizione causa disorientamento cognitivo di varia entità. Un team di ricercatori della San Diego School of Medicine presso la University of California ha indagato su questo problema sottovalutato, cercando una maniera per contrastarlo.
Le terapie antiretrovirali, infatti, hanno migliorato nettamente la vita delle persone sieropositive, ma non sembrano avere effetto alcuno ... (Continua)

02/12/2014 12:08:00 Il ruolo svolto dalla proteina Ambra1

Tumori, legame fra metabolismo e duplicazione cellulare
In condizioni di stress o in mancanza di nutrienti, le cellule dei nostri tessuti si vedono costrette ad ottimizzare l'uso delle proprie risorse energetiche per poter sopravvivere. Di conseguenza, le attività più dispendiose dal punto di vista energetico vengono sospese. Ad esempio, la duplicazione cellulare, è tra i primi processi ad essere arrestati.
Oltre a risparmiare energia, durante questo periodo la cellula cerca anche di recuperare nutrienti preziosi riciclando molte delle sue ... (Continua)

12/11/2014 10:28:54 Possibile ripristinare la funzione della proteina mutata

Terapie innovative per la fibrosi cistica
Nuove speranze per i malati di fibrosi cistica. Un approccio totalmente innovativo consente infatti di correggere il difetto di funzione di trasporto di cloro causato dalla più comune fra le oltre 2000 mutazioni del gene CFTR, la F508del.
La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria, causata da mutazioni del gene CFTR. Si manifesta infatti con un caso ogni 2500-3500 nati vivi, mentre una persona ogni 25-30 è portatrice di una copia del gene mutato. L’aspettativa di vita è molto ... (Continua)

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