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Risultati da 1 a 10 DI 208

14/07/2016 Se usati in maniera prolungata alterano la percezione del gusto

I dolcificanti fanno venire fame
Utilizzare i dolcificanti in maniera prolungata potrebbe non essere una buona idea. Lo dice uno studio apparso su Cell Metabolism e firmato da ricercatori dell'Università di Sydney.
Lo studio, realizzato su modello animale, ha fatto luce sui cambiamenti che coinvolgono la percezione del gusto oltre alla regolazione dell'appetito nei soggetti che fanno un uso prolungato dei dolcificanti al posto dello zucchero.
Gli animali esposti per più di 5 giorni a una dieta con dolcificanti mostrano ... (Continua)

24/05/2016 11:57:00 Diete a basso contenuto di grassi potrebbero essere negative

Non tutti i grassi vengono per nuocere
Bandire i grassi dalla propria alimentazione non è una grande idea. Lo ricordano i ricercatori del National Obesity Forum e del Public Health Collaboration, due istituzioni britanniche.
«Sarebbe meglio - sostengono gli esperti - evitare di mangiare fuori dai pasti, perché è proprio quest'abitudine che fa ingrassare».
I grassi, quindi, non andrebbero demonizzati perché, ricordano i medici inglesi, «mangiare grasso non significa sempre diventare grassi».
«Mangiare formaggi, yogurt e ... (Continua)

19/05/2016 17:32:00 Meglio prendere decisioni a stomaco pieno

La fame ci rende impulsivi
Prima di prendere una decisione importante, fate uno spuntino. Lo suggerisce uno studio dell'Università di Göteborg pubblicato su Neuropsychopharmacology, secondo cui alla base vi sarebbero motivazioni di carattere chimico.
La ricerca svedese si è concentrata sugli effetti prodotti da un ormone, la grelina, che potrebbe rivelarsi fondamentale nella gestione non solo dell'appetito, ma anche dei disturbi ossessivo-compulsivi, della dipendenza da droghe e dei vari disturbi alimentari.
La ... (Continua)

18/05/2016 09:43:15 La neurotensina rallenta il metabolismo e riduce il dispendio energetico

Un ormone raddoppia il rischio di obesità
Un ormone intestinale può raddoppiare il rischio di obesità in una persona. A rivelarlo è uno studio della Kentucky University pubblicato su Nature. L'ormone in questione si chiama neurotensina e avrebbe la capacità di rallentare il metabolismo, inducendo il corpo a un dispendio energetico minore del dovuto.
Lo studio ha analizzato 4.632 uomini e donne svedesi, rivelando che i soggetti con più alti livelli di neurotensina erano anche quelli con il doppio delle probabilità di diventare obesi ... (Continua)

05/05/2016 11:48:58 I cani sono geneticamente predisposti a prendere peso

Dai labrador un aiuto per combattere l'obesità
Chi ha un labrador in casa dovrebbe tenere d'occhio la linea del proprio cane. Secondo una ricerca pubblicata su Cell Metabolism, infatti, i labrador sono geneticamente destinati a ingrassare nel corso della loro vita. A scoprirlo è un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge guidati da Eleanor Raffan e Gilles Yeo al quale ha partecipato anche la giovane ricercatrice italiana Elena Conci.
I cani nuotatori selezionati in Nordamerica potrebbero essere utili per capire i meccanismi ... (Continua)

27/04/2016 09:44:00 Ne modifica il metabolismo minacciando i vasi sanguigni
L'insonnia aumenta il colesterolo
Soffrire di insonnia può portare a una serie di conseguenze negative per la salute. Già erano noti gli effetti della mancanza di sonno sul sistema immunitario, sul metabolismo dei carboidrati e sugli ormoni che regolano l'appetito.
Ora una nuova ricerca pubblicata su Scientific Report svela l'influenza dell'insonnia anche sul metabolismo del colesterolo e, conseguentemente, sulla salute dei vasi sanguigni.
Le persone con problemi di sonno mostrano un rischio più elevato di contrarre ... (Continua)
15/04/2016 12:39:00 La chiave è nell'azione del peptide orexina-A

I meccanismi cerebrali che causano l'obesità
L'idea che l’appetito vien mangiando e chi dorme non piglia peso non è più solo un luogo comune. Il nostro cervello mette in atto una precisa strategia, affinchè questo accada, mediante un meccanismo che è stato ora svelato da una ricerca scientifica tutta italiana targata Consiglio nazionale delle ricerche.
Lo studio guidato da Luigia Cristino, ricercatrice dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, in collaborazione con Ceinge, Istituto di biochimica delle proteine del ... (Continua)

11/04/2016 Iniziare la giornata con alimenti proteici diminuisce l'appetito percepito

Colazione a base di proteine per dimagrire
Per dimagrire bisogna partire con il piede giusto la mattina, prediligendo il consumo di proteine. Lo dice uno studio della Tel Aviv University che ha coinvolto tre gruppi di volontari.
I medici hanno proposto loro tre diversi approcci alimentari: il primo prevedeva il consumo di una colazione ricca di proteine provenienti da prodotti latto-caseari; il secondo prevedeva il consumo di tonno, uova e soia, mentre il terzo si basava sul consumo di dolci, quindi prevalentemente carboidrati. ... (Continua)

08/04/2016 Minuscole perline vengono iniettate per occludere le arterie gastriche
Obesità, efficace l'embolizzazione
Non c'è solo la chirurgia bariatrica per ottenere il dimagrimento in soggetti obesi ormai fuori controllo. La novità si chiama embolizzazione bariatrica e si basa sull'iniezione di microscopiche perline nel fondo dello stomaco, laddove l'organismo produce la grelina, l'ormone che regola l'appetito.
Ostruendo le arterie gastriche, le perline causano una riduzione dell'afflusso di sangue e dei segnali di fame che lo stomaco invia al cervello. I medici, servendosi di un catetere, operano una ... (Continua)
04/04/2016 15:10:00 Nel controllo glicemico negli adulti con diabete di tipo 2

Diabete, Liraglutide più efficace di Sitagliptin
Il farmaco Liraglutide si è rivelato più efficace di Sitagliptin nel controllo del diabete di tipo 2. I risultati dello studio clinico LIRA-SWITCH, di confronto tra Liraglutide (Victoza) e Sitagliptin, entrambi in combinazione con metformina, presentato a ENDO 2016, congresso annuale della Società di endocrinologia americana in corso a Boston, hanno dimostrato che in adulti con diabete di tipo 2 passati dal trattamento con Sitagliptin (100 mg) a Liraglutide (1,8 mg) si è avuta una riduzione di ... (Continua)

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