SIGMOIDOSCOPIA

Come si fa

A cosa serve

Rischi e dolore

La sigmoidoscopia è un esame che permette di vedere direttamente le pareti dell’intestino. E' finalizzato all'esplorazione visiva dell'ano, del retto e del tratto terminale del colon, chiamato sigma o colon sigmoide. In questa parte si sviluppano circa il 70% dei polipi e dei tumori. La sigmoidoscopia è anche chiamata rettosigmoidoscopia (RS).

Come si fa

La sigmoidoscopia è un esame molto efficace per trovare, ma soprattutto per prevenire, i tumori dell’intestino. Infatti permette di togliere i polipi prima che diventino tumori. Come ogni altro esame, però, non può dare una protezione assoluta.
È importante sottoporsi al test di screening anche in assenza di sintomi in quanto i polipi non danno quasi mai sintomi; spesso nelle prime fasi della sua evoluzione anche il tumore colorettale non da segni della sua presenza, ma può esserci una diagnosi migliore se viene scoperto in queste fasi.
Qualche volta può non trovare polipi molto piccoli, che sono comunque a basso rischio. Inoltre non esamina tutto il grosso intestino e quindi non individua le lesioni localizzate nel tratto superiore (qui serve la colonscopia)
Polipi e cancri possono svilupparsi nel tratto esplorato dopo aver fatto l’esame, anche se questo succede raramente.
Questo esame si rileva utile anche nell'indagine di sintomi intestinali come dolori e crampi addominali, sanguinamento rettale, stipsi o diarrea cronica, frequenti alterazioni dell'alvo (periodi di stitichezza alternati ad episodi diarroici), anemia sideropenica di origine sconosciuta, tenesmo (sensazione di incompleta evacuazione delle feci), emissione di escrementi nastriformi e abbondante presenza di muco nelle feci.

.... continua in basso nella pagina con rischi e dolore dell'esame

A cosa serve

Per fare l’esame si introduce attraverso l’ano un tubo piccolo e flessibile (sonda), collegato all' estremità con una telecamera e una fonte luminosa. La sonda ha un diametro di circa un centimetro, un centimetro e mezzo. Viene introdotta nel retto e nel sigma per circa 50 centimetri. In questo modo il medico può apprezzare sull'apposito monitor lo stato di salute della mucosa che tappezza internamente tutta l’ultima parte dell’intestino
Si introduce anche dell’aria per distendere la parete intestinale per controllare meglio le pareti dell’intestino. Se c’è un piccolo polipo lo si può togliere subito oppure si possono fare dei prelievi di tessuto. L’esame dura circa 10 minuti, ma può durare un poco più a lungo se è necessario togliere dei polipi.
La sonda non è sterile ma è stata sottoposta a una disinfezione avanzata che elimina i microbi, proprio per evitare il rischio di trasmettere malattie da un paziente all’altro. D’altra parte non occorre che sia sterile, perché non lo è neanche il nostro intestino, essendo a contatto con le feci.
La sigmoidoscopia è un esame simile alla colonscopia, ma quest’ultima permette di esplorare una parte maggiore di intestino, chiamato colon o grosso intestino.

Rischi e dolore

Nella maggior parte dei casi la sigmoidoscopia non è un esame doloroso ed è ben tollerato. Al massimo si può provare un lieve fastidio per via dell’aria che viene introdotta per distendere l’intestino. Questa aria viene eliminata in breve tempo, non più di due ore.
In rari casi la sigmoidoscopia può causare un dolore di breve durata. Questo succede specialmente se i pazienti hanno un intestino lungo o tortuoso, oppure se hanno aderenze causate da precedenti operazioni all’addome.
In genere l’esame è sopportabile, quindi non è indicata l’anestesia. Se ci dovesse essere un dolore troppo forte l’esame viene sospeso. Qualche volta il medico può proporre di utilizzare dei farmaci anti-spastici per facilitare l’esame.
La sigmoidoscopia non è pericolosa. Solo in rarissimi casi ci possono essere complicazioni che rendono necessario un ricovero ospedaliero, dagli studi che sono stati fatti si è visto che bucare l’intestino può succedere in meno di uno su 10.000 esami.
Se durante l’esame il medico dovesse trovare dei polipi “a rischio” le consiglierà di fare una colonscopia completa, questo proprio per escludere la presenza di altri polipi o di tumori nel tratto non esplorato dalla sola sigmoidoscopia. Come ogni altro esame, però, non può dare una protezione assoluta.
Per questi motivi è importante andare dal proprio medico quando si presentino sintomi come, per esempio, la presenza di sangue nelle feci o un’alternanza di dissenteria e stitichezza persistente.


  • Sono incinta alla 17° settimana , premesso ke conduco una gravidanza da fare invidia a molte donne cioè


    Prendo la pillola contracettiva da circa 10 mesi,

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