(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) la trasmissione all’uomo avviene bagnandosi in acque dolci contaminate. Da chi? Dalle larve di un parassita, capaci di penetrare l’organismo umano nell’arco di pochissimi minuti attraverso la cute. Può colpire l’apparato intestinale o quello urogenitale, e al momento del contagio può essere asintomatica.
La malattia di Lyme, invece, è diffusa in oltre ottanta paesi in tutto il mondo. In Italia il rischio zecche è presente nelle zone del Carso, in Liguria e in Trentino. A ventiquattr’ore dal morso del parassita compare un eritema, che in pochi giorni si trasforma in una grande macchia. Oltre a febbre, dolori muscolari, stanchezza fisica, mal di testa e rigidità del collo, si può andare incontro a complicazioni cardiache, articolari o neurologiche.
La Dengue è invece una malattia virale acuta. Si può contrarre in oltre cento nazioni africane, nelle regioni orientali del Mediterraneo, in America, nel Sud-Est asiatico e nelle regioni del Pacifico Occidentale. Non esiste un trattamento specifico, ma una sorveglianza medica può salvarci la vita. Si raccomanda l’uso di zanzariere, e di usare protezioni soprattutto al mattino, quando le zanzare sono più attive. La terapia? Riposo assoluto, uso di farmaci antipiretici e somministrazione di liquidi contro la disidratazione. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene entro due settimane.
Dovuta al morso di zecche, la Tbe è una meningoencefalite molto diffusa in Europa, soprattutto in Estonia, Svizzera, Austria, Germania e nell'ex Unione Sovietica. Esistono focolai anche in Italia, nelle province di Trento e Belluno. Spesso è asintomatica. Altrimenti, entro quattro settimane si va incontro a sintomi influenzali che poi regrediscono senza conseguenze. Il vaccino contro la Tbe, da tempo in uso in molti paesi dell’Europa centrale e settentrionale, è entrato in commercio in Italia all’inizio del 2006.
La febbre gialla riguarda l’Africa subsahariana e l’America del Sud. La vaccinazione deve essere eseguita almeno dieci giorni prima della data di partenza, e una volta sul posto si consiglia di indossare abiti di colore chiaro (ma non acceso) e di evitare profumi. Dovuta anch’essa alla puntura da parte di zanzare infette, la sua diagnosi non è troppo agevole, perché il quadro clinico si può confondere con quello di altre patologie, tra cui la malaria. In caso di febbre occorre rivolgersi immediatamente a un medico o a una struttura ospedaliera qualificata.
Ultima, ma non per importanza, la leishmaniosi umana. Diffusa in tutti i continenti a eccezione dell’Australia e dei Poli, a seconda della tipologia i sintomi possono essere cutanei (ad esempio lesioni) oppure comportare febbre, dimagrimento, rigonfiamento di fegato e milza, anemia, distruzione delle mucose del naso e della bocca. Non esiste un vaccino specifico. È curabile al cento per cento, ma occorre un trattamento immediato.
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08/05/2014 Simone Celli


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