(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) ridurre la produzione di interleuchine e dei fattori di crescita. Sebbene sia di derivazione naturale, l’estratto è da intendersi come un vero e proprio farmaco, e in quanto tale deve essere prescritto dal medico.
Alessandro Palmieri, andrologo e presidente Sia, spiega: “Il farmaco a base naturale potrebbe rivelarsi molto utile soprattutto in via preventiva, essendo molto sicuro e affidabile: se riuscissimo a iniziare il trattamento prima dell'innesco di meccanismi cronici, si eviterebbero terapie con un grosso impatto sulla qualità di vita sessuale dei pazienti. Oggi l’ipertrofia prostatica si può curare con successo, ma per farlo non basta basarsi sulla semplice dimensione della ghiandola perché l’ingrossamento dipende anche dall’infiammazione".
"L'infiammazione della prostata è presente in oltre due pazienti con ipertrofia prostatica benigna su tre, e se non viene curata può peggiorare i sintomi e far progredire la malattia, oltre che ridurre l’efficacia delle terapie - aggiunge Tommaso Cai, segretario Sia -. D'altra parte, la cura per i disturbi della prostata ha effetti collaterali rilevanti sulla sessualità, specialmente nei giovani pazienti, come deficit erettile ed eiaculazione retrograda. È perciò essenziale poter garantire terapie che oltre al controllo dei sintomi consentano anche il blocco della progressione della malattia, per non dover essere costretti al bisturi”.
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15/05/2018


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